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Presentazione
Oggi la scuola deve saper rispondere ai bisogni formativi di tutti gli
studenti.
Non tutti gli allievi, infatti, riescono a formarsi seguendo i curricoli
ministeriali, secondo tempi, modalità e livelli di apprendimento da essi
prevista scuola allora per questi studenti che necessitano di "bisogni educativi
speciali" (vedi la
Legge provinciale 7 agosto 2006, art.74)
prevede l'organizzazione di progetti personalizzati, in grado di rispondere ai
loro bisogni educativi-formativi.
Fonti normative in riferimento agli studenti in situazione di:
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Handicap:
Legge 104/92, art.12, commi 2,3,4,5,6
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Disagio:
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 18 ottobre 1999, n.
12-13/Leg; artt.1, 4, 8
e
L. 53/2003, art.1, commi 1 e 3.i
-
Disturbi Specifici d’Apprendimento:
Legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5
Il progetto personalizzato, pensato come azione che accompagna il soggetto
diversamente abile nel suo processo di sviluppo e soprattutto lo sostiene nei
momenti di transizione; è un'azione continua che prevede il coinvolgimento degli
insegnanti, della famiglia nonché del mondo del lavoro.
Un fabbisogno cosi complesso (nel rispetto dei principi stabiliti dalla
Legge
104/92 come diritto
all'integrazione scolastica, lavorativa e sociale) richiede di adottare una
strategia operativa che miri ad integrate i diversi livelli operativi e le
progettualità delle componenti co-operanti.
A tal fine vengono utilizzati i seguenti strumenti:
Azioni e principi stabiliti dalla legge e dalla ricerca pedagogica, adottati per
la costruzione del Progetto personalizzato:
- l'integrazione degli alunni disabili viene garantita nel rispetto delle norme
di legge, partendo dal presupposto che 1'educazione è un diritto di tutti e
coincide col bisogno fondamentale di ciascuno di sviluppare e armonizzare la
personalità nel rispetto della propria identità;
- il Consiglio di Classe predispone un progetto personalizzato efficace,
concordato con famiglia e Azienda sanitaria; tale progetto, partendo dai bisogni
dello studente, deve cercare di raggiungere le autonomie irrinunciabili e
concorrere allo sviluppo armonico della persona;
- stimolare l'alunno diversamente abile, tenendo conto delle sfaccettature della
sua personalità e delle sue capacità al fine di trasformarle in vere e proprie
competenze, favorendo, nelle condizioni di disagio e difficoltà, il loro
sviluppo;
- organizzare l’attività didattica in modo che l'alunno con deficit partecipi il
più possibile all'attività della classe privilegiando attività di piccoli
gruppi;
- strutturare attività e percorsi integrati tra percorso formativo e inserimento
lavorativo al fine di conoscere, sperimentare e consolidate le competenze e le
abilita richieste in contesto lavorativo.
Il contesto scolastico dell’Istituto “M. Curie”
L'istituto di Istruzione "M. Curie" con le due sedi di Pergine e Levico Terme
offre una gamma ricca di opportunità per l'inserimento dei ragazzi con Bisogni
Educativi Speciali, sia con disabilità sia in situazione di disagio.
Il nostro ambiente è accogliente, attento ai bisogni di ogni studente e
caratterizzato da relazioni umane cordiali. Vengono attentamente monitorate le
dinamiche relazionali e si opera per prevenire e risolvere le situazioni
critiche o di disagio che dovessero manifestarsi nella vita comunitaria.
Nell'istituto sono operanti vari laboratori, che permettono agli studenti
I'acquisizione di competenze pratico-professionali. Inoltre l'Istituto si
caratterizza per la proposta di esperienze di stage e di altemanza
scuola-lavoro, in grado di formare e orientare gli studenti con disabilità alla
conquista delle competenze lavorative, nelle scelte professionali e ad
intraprendere la strada per l’inserimento nel mondo del lavoro.
Le caratteristiche sopra descritte, riteniamo siano adeguate a formare, guidare
e orientare i ragazzi in situazione di disagio nel proprio sviluppo personale e
nell'inserimento sociale e lavorativo conseguente alla conclusione del corso di
studi.
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