SICUREPUBBLITRASPSCUOLAOPERATORI2

spotifyfacebookyoutubeistagramlinkedinwhatshuptel

MESSA2MESSAATA2

scientifico tradizionale3liceoLINGsocio3ECONmade3WEBTURISMO2COSTRINFO ROBOTICA2TELECOMUNI

zammaIl 30 settembre è avvenuto l’incontro tra uno dei maggiori cultori d’arte del Triveneto ed alcuni studenti del Curie.
Paolo Giuseppe Bertotti coltiva da sempre la passione per l’arte. Ai giovani interessati a questa sua passione ha esposto da dove gli è giunta.

All’età di 12 anni (ora ne ha 81) accompagnò il padre a una mostra e lì conobbe Giorgio De Chirico, con cui – ammette – si sentì subito, pur bambino, in sintonia.

Ciò che Bertotti è riuscito a trasmettere è stata l’importanza vitale della curiosità, sempre associata al bisogno di conoscere gli artisti e di riconoscersi nei loro linguaggi e nelle loro idee. Con alcuni ha avuto rapporti diretti e molto personali; altri li ha conosciuti attraverso lo studio e le testimonianze di galleristi, collezionisti, critici.

Bertotti ha raccontato vari episodi attraverso cui ha potuto mostrare quanto oggetti ed esempi d’arte, differenti per epoche, tecniche, soggetti e rilevanza, abbiano intersecato la sua vita.

Accanto a questo testimone della fruizione esperta dell’opera d’arte era presente Gianni Anderle. Grafico e ceramista, nel 2024 è stato eletto artista dell’anno di Pergine.

Di ben altra rilevanza è però la sua partecipazione, nell’aprile 2025, a una importantissima manifestazione internazionale ed extraeuropea, che ne fa il primo artista perginese valorizzato e richiesto in tale ambito.

Anderle ha presentato la cultura del fare, l’emozione dell’ideazione e l’abilità di plasmare materia e smalti.
Ma ha parlato anche del timore di sbagliare, dell’importanza dell’errore e della sorpresa nella scoperta.

Assieme, il cultore e l’artista hanno saputo trasmettere il significato profondo del linguaggio, del metodo e della sperimentazione, proiettandoli ben oltre la dimensione dell’arte, nella sfera del dialogo, dello scambio generazionale e del rapporto umano più genuino.

Da veri maestri.