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Sabato 21 febbraio Laverve, il creativo e fumettista levicense che tra dicembre e gennaio è stato ospite della nostra scuola con una rassegna di disegni originali e stop motion, sarà presente allo Studio Andromeda di Trento per parlare di uno dei suoi lavori più importanti.

“L’estate fantasma” rappresenta un genere narrativo coerente con lo stile contemplativo e minimalista dell’autore; sono presenti anche leggere sfumature di comicità malinconica ma il tono dominante resta intimo, riflessivo e drammatico. Tratta dell’infanzia, di affetti complicati, distanze non sempre colmabili, ricordi che si intrecciano con il presente e sulla necessità (o incapacità) di comunicare con chi amiamo; oscillando fra attaccamento, distanza emotiva, incomprensioni e affetto silenzioso. Coerentemente con il nome d’arte che si è scelto, Laverve  utilizza elementi di umorismo leggero e grottesco per raccontare un mondo (da) piccolo senza esprimere giudizi ma mettendo in evidenza l’assurdità e la tenerezza che convivono nei rapporti più intimi. Con lui la Graphic Novel mostra di essere capace di agire in profondità, toccando il lettore nell’intimo.

In “L’estate fantasma” è esplicitamente un lettore contemporaneo. Una costante è la difficoltà dei personaggi nel comunicare apertamente. I rapporti sono segnati da una sorta di complicità fatta più di gesti che di parole, spesso basata su silenzi più che su dialoghi espliciti. Questo approccio racconta come nella vita reale le emozioni più profonde emergano spesso nei dettagli quotidiani piuttosto che nei grandi eventi. Mentre le dinamiche di affetto e memoria sono universali, i contesti culturali scompaiono, sono elementi onirici e perciò irrisori. “L’estate fantasma” induce a  scoprire cose nuove su di sé, portando a riflettere su quanto poco, spesso, sappiamo veramente delle cose a noi più vicine e su come la memoria possa trasformare i nostri rapporti.